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Intorno al Panteón de los Reyes dell'Escorial: il Mausoleo-Retablo-Teca-Reliquiario fra tenebra e luce.

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Fagiolo, Marcello

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Fin dall¿inizio (1564 c.) il piano di Juan Bautista de Toledo prevedeva un ¿cimiterio de los antiguos¿: la cripta dell¿Escorial riceverà il nome di Panteón a somiglianza del tempio di Roma e, secondo il padre Santos, se il Pantheon era stato dedicato a tutti gli Dei ¿por la misma razon se podra llamar tambien a este sepulcro Panteón, porque está dedicado para todos los Reyes de España, que fuera de ser dioses en la tierra¿ se podran llamar Dioses del cielo¿ tanta a sido su religion i piedad¿. L¿edificio ideato da G.B. Crescenzi si ispirava per di più alle catacombe e alle confessiones realizzate a Roma nel tardo `500, da S. Maria Maggiore a S. Pietro (siti in cui Crescenzi aveva lavorato come soprintendente). Gli elementi decorativi bronzei, ispirati ai mosaici medievali romani e alle tombe fiorentine dei Medici, vengono letti in riferimento a Cristo arbor Vitae (da cui discendevano i Re spagnoli, milites christiani); l¿epigrafe sull¿altare ¿RESURRECTIO NOSTRA¿ identifica la resurrezione di Cristo con quella dei re spagnoli. Il Panteón è insieme mausoleo imperiale, ¿cappella palatina¿, rotonda dell¿Anastasis e Retablo-Teca-Reliquiario.

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