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Le voci delle intersezioni: Postcolonialismo e femminismo: Quando la subalterna può parlare

dc.contributor.authorDuraccio, Caterina
dc.date.accessioned2025-01-29T07:21:53Z
dc.date.available2025-01-29T07:21:53Z
dc.date.issued2021
dc.description.abstractAll’inizio degli anni ’80 nell’Università di Delhi, un gruppo di studiosi si riunisce per riflettere sulle relazioni tra Occidente ed Oriente. Il collettivo nato dallo storico Ranajit Guha, prende il nome di Subaltern Studies, richiamando le teorie gramsciane sulla subalternità. L’analisi dei rapporti di dominio e soggezione tra coloni e colonizzati è centrale nello sviluppo di queste nuove teorie postcoloniali. I protagonisti di questo fervente dibattito non circoscrivono il postcolonialismo dentro precisi confini geografici: la condizione postcoloniale è principalmente ideologica, poiché nasce come prodotto delle relazioni e dei processi storici di colonizzazione. All’interno dei Subaltern Studies, la studiosa Gayatry Chakravorty Spivak (1985) si interroga sull’assenza del soggetto femminile nel discorso dei suoi colleghi, ponendo una domanda fondamentale per la teoria postcoloniale e per la teoria femminista: “La subalterna può parlare?” (1988). La donna appare un soggetto ventriloquizzato e costantemente rappresentato e definito dallo sguardo dell’altro. Spivak centra l’attenzione sul bisogno di autodeterminazione del soggetto femminile. Alla voce della filosofa indiana fanno eco le femministe chicanas e afroamericane, che dagli Stati Uniti reclamano un femminismo che tenga conto di tutte le subalternità che agiscono sul corpo femminile, prima fra tutte la razza. La declinazione dell’intersezione tra sesso, razza e classe assume un ruolo fondamentale sia nella teoria postcoloniale che in quella femminista. Nel presente lavoro si analizzano le principali rivendicazioni e le strategie di resistenza usate dalle voci delle subalterne, che marcano alcuni momenti di incontro/confronto tra femminismo e postcolonialismo.
dc.description.sponsorshipDepartamento de Filología y Traducción
dc.format.mimetypeapplication/pdf
dc.identifier.citationDuraccio, C. (2021). Le voci delle intersezioni: Postcolonialismo e femminismo. Quando la subalterna può parlare. Revista Internacional de Pensamiento Político - I Época - Vol. 16 - - [161-176] -
dc.identifier.doi10-46661
dc.identifier.urihttps://hdl.handle.net/10433/22780
dc.language.isoit
dc.publisherRevista Internacional de Pensamiento Político
dc.rightsAttribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internationalen
dc.rights.accessRightsopen access
dc.rights.urihttp://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/
dc.subjectPostcolonialismo
dc.subjectFemminismo
dc.subjectFemminismo nero
dc.subjectStudi di Genere
dc.titleLe voci delle intersezioni: Postcolonialismo e femminismo: Quando la subalterna può parlare
dc.typejournal article
dc.type.hasVersionVoR
dspace.entity.typePublication
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