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Pompei e la residenza d’élite nelle città dell’impero: innovazione e architettura

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2023-05-12
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Universidad Pablo de Olavide
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La residenza d’élite nelle città provinciali dell’Impero fu un prodotto culturale innovativo, adeguato alle esigenze delle nuove aristocrazie locali. Durante gli ultimi due secoli della Repubblica, i nobili di alto rango e i loro associati italici emularono nelle loro lussuose residenze i modelli di architettura palaziale che avevano conosciuto durante la conquista dell’Oriente ellenistico. Con l’arrivo dell’Impero, la nuova classe dirigente, di origini più modeste, anche se più ricca e più numerosa, pretese l’applicazione di questi modelli ideologici nelle proprie residenze. Si è così generato un nuovo standard residenziale più razionalmente adeguato a condizioni urbane, sociali ed economiche molto varie. La città di Pompei, a causa della sua distruzione in una fase iniziale dell’Impero, ha conservato degli edifici che non trovano un parallelo a Roma, e che sono significativi per capire le origini augustee del linguaggio architettonico che in tutto l’Impero ha dato forma alle case a peristilio e ha contribuito allo sviluppo delle insulae a più piani costruite nelle grandi megalopoli imperiali (Ostia-Roma, Cartagine, Antiochia, Efeso...).
The elite residence in the provincial cities of the Empire was an innovative cultural product, adapted to the needs of the new local aristocracies. During the last two centuries of the Republic, the highest-ranking nobility and their Italic associates had copied in their luxury residences the models of palatial architecture they had known during the conquest of the Hellenistic East. With the arrival of the Empire, the new ruling class, with more modest origins, although richer and more numerous, demanded the application of these ideologicalmodels in their own residences. A new residential standard was thus generated, organized in a more rational way. The city of Pompeii, destroyed at an early stage of the Empire, has preserved the most significant buildings to understand the genesis of an innovative architectural language that was the forerunner of the high-rise islands built in the great imperial mega-cities (Ostia-Rome, Carthage, Antioch, Ephesus...).
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URL del artículo en la web de la Revista: [https://www.upo.es/revistas/index.php/romula/article/view/7956]
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Romula, ISSN-e 1695-4076, Nº. 19, 2020, págs. 41-84
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