Porta Appia e le mure aureliane. Fasi costruttive e risarcimenti delle strutture murarie

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L’idea di questo lavoro è nata dalla osservazione ravvicinata delle superfici esterne, e per tutta la loro altezza, di Porta Appia in occasione dei lavori di restauro eseguiti per il Giubileo del 2000. L’esame diretto delle murature è stato qui sviluppato sia alla luce degli studi che, con diversi approcci, hanno approfondito la storia delle Mura Aureliane, sia utilizzando un grafico vettoriale sul lato est della torre ovest della Porta (interno ed esterno), ritenuto la porzione più rappresentativa delle vicende costruttive che l’hanno interessata. Ad una panoramica sui diversi interventi che si sono susseguiti nel tempo sul complesso del circuito ad integrazione e sviluppo dell’originario impianto di Aureliano seguono alcune riflessioni su particolarità tecniche che caratterizzano le diverse tipologie costruttive identificabili lungo le mura. Tali elementi possono rivelarsi, se affiancati ad evidenze stratigrafiche ancora leggibili, un valido ausilio nel tentativo di collocare cronologicamente i differenti brani murari. Il lavoro si sofferma poi sui sistemi di addossamento delle murature delle diverse fasi costruttive che è stato possibile riscontrare in alcune torri e si conclude con una raccolta di schede sintetiche sulle tipologie murarie dei paramenti individuate nel complesso di Porta Appia e ricorrenti nel circuito di Aureliano. Nel lavoro si evidenziano: i tratti residuali della prima fabbrica di Aureliano (fondazioni e vano scale); l’attribuzione ad Onorio delle torri circolari e dei basamenti marmorei con il contributo di alcune integrazioni da parte di Valentiniano III; la plausibilità della datazione all’VIII-IX secolo del risarcimento dall’altezza del bastione laterizio della parte anteriore della torre occidentale crollata probabilmente in seguito ad un terremoto; la datazione tra la metà del XII e la metà del XIII secolo della realizzazione dei pilastri di rinforzo all’interno della torre; il consistente intervento di Niccolò V soprattutto nella zona sommitale del corpo scale delle torri.

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    Porta Appia e le Mura Aureliane. Fasi costruttive e risarcimenti delle strutture murarie
    (Roma Tre Press / Enredars - UPO, 2023) Maria Gabriella d'Ippolito
    L’idea di questo lavoro è nata dalla osservazione ravvicinata delle superfici esterne, e per tutta la loro altezza, di Porta Appia in occasione dei lavori di restauro eseguiti per il Giubileo del 2000. L’esame diretto delle murature è stato qui sviluppato sia alla luce degli studi che, con diversi approcci, hanno approfondito la storia delle Mura Aureliane, sia utilizzando un grafico vettoriale sul lato est della torre ovest della Porta (interno ed esterno), ritenuto la porzione più rappresentativa delle vicende costruttive che l’hanno interessata. Ad una panoramica sui diversi interventi che si sono susseguiti nel tempo sul complesso del circuito ad integrazione e sviluppo dell’originario impianto di Aureliano seguono alcune riflessioni su particolarità tecniche che caratterizzano le diverse tipologie costruttive identificabili lungo le mura. Tali elementi possono rivelarsi, se affiancati ad evidenze stratigrafiche ancora leggibili, un valido ausilio nel tentativo di collocare cronologicamente i differenti brani murari. Il lavoro si sofferma poi sui sistemi di addossamento delle murature delle diverse fasi costruttive che è stato possibile riscontrare in alcune torri e si conclude con una raccolta di schede sintetiche sulle tipologie murarie dei paramenti individuate nel complesso di Porta Appia e ricorrenti nel circuito di Aureliano. Nel lavoro si evidenziano: i tratti residuali della prima fabbrica di Aureliano (fondazioni e vano scale); l’attribuzione ad Onorio delle torri circolari e dei basamenti marmorei con il contributo di alcune integrazioni da parte di Valentiniano III; la plausibilità della datazione all’VIII-IX secolo del risarcimento dall’altezza del bastione laterizio della parte anteriore della torre occidentale crollata probabilmente in seguito ad un terremoto; la datazione tra la metà del XII e la metà del XIII secolo della realizzazione dei pilastri di rinforzo all’interno della torre; il consistente intervento di Niccolò V soprattutto nella zona sommitale del corpo scale delle torri.