Fiume, Giovanna2020-09-162020-09-162020978-84-09-23449-3http://hdl.handle.net/10433/8721I processi di canonizzazione di Benedetto il Moro (San Fratello 1524 - Palermo 1589), l¿attività missionaria dell¿Ordine francescano che diffondono la conoscenza di questo servo di Dio, morto in odore di santità e l¿organizzazione di confraternite di africani, mostrano i soggetti e le tappe della costruzione di un modello di santità nera, strumento prezioso per l¿evangelizzazione degli schiavi che la tratta preleva dall¿Africa e riversa nella penisola iberica e attraverso il middle passage atlantico nel Nuovo Mondo. Gli schiavi organizzano precocemente Irmandades, Cabildos, Cofradias poste sotto il titolo e patrocinio del Negrito de Palermo (in area ispanica) o São Benedito o preto (in area lusitana) in onore del quale organizzano feste annuali, ricche di elementi propri delle culture africane. Tutto ciò accade ¿e con particolare intensità in area centro e sudamericana ¿ in assenza di un decreto di beatificazione. Solo nel 1715, la Sacra Congregazione dei Riti opera un censimento dei culti e delle devozioni (reliquie, immagini, intitolazioni di altari e chiese, processioni) dedicate a Benedetto che condurrà nel 1743 a confermarne il culto e, nel 1807, a canonizzarlo.application/pdfitAttribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internacionalhttp://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/SchiavitùSantità neraConfraternite di schiaviEvangelizzazioneOrdine francescanoProcessi di canonizzazioneBenedetto il Moro, il santo schiavoBenedict the Moor, the `slave saint¿book partopen access