Publication: The reconstruction of social ties for refugee women: research hints from Italy and Bulgaria
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Authors
Ruspini, Paolo
Hristov, Petko
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Publisher
Universidad Pablo de Olavide
Abstract
Previous research shows the importance of building up self-help structures in a transnational perspective for the inclusion of migrant women who are fleeing their home countries because of war, violence, or different forms of vulnerability. The mobilization of self-help organizationsthrough the intersection of transnationalism and gender isa useful practice-oriented pedagogy directed both towards the most vulnerable groups of women, or those already empowered either as community leaders or network facilitators, other migrants and the whole native population.The article compares the traumatic refugee experience of two women with different fates, fleeing the hostilities in their native countries –the Democratic Republic oftheCongo and Ukraine.The two video interviews were made in Bulgaria and Italy, which are important host countries on the south-eastern or southern external border of the European Union.The research questions focus on three main themes: 1) Self-organization and mutual aid among women asylum seekers; 2) Building own social networks through transnational practices and adaptation in host communities; 3) Gender and ethnic basis of community or individual empowerment of refugee women.The final aim of this investigation is to analysepatterns of social networks’ creation among refugee women originating from different socio-cultural contexts. The research findings might be useful to instillinclusion practices which are apt to refugee women empowerment.
Precedenti ricerche mostrano l’importanza di costruire strutture di auto-aiuto in una prospettiva transnazionale per l’inclusione delle donne migranti che fuggono dai loro paesi d’origine a causa di guerre, violenza o diverse forme di vulnerabilità. La mobilitazione di formedi auto-aiuto attraverso l’intersezione tra transnazionalismo e genere èun’utile pedagogia pratica diretta ai gruppi di donne più vulnerabili, a coloro che svolgono giàruoli dileader di comunità o facilitatrici di reti, altri migranti e la popolazione autoctona.L’articolo mette a confronto l’esperienza traumatica di due donnerifugiatecon destini diversi, in fuga dalle ostilità nei loro paesi d’origine: la Repubblica Democratica del Congo e l’Ucraina. Le due videointerviste sono state realizzate in Bulgaria e Italia, importanti paesi d’arrivoal confine esterno sud-orientale o meridionale dell’Unione Europea. Le domande di ricerca si concentrano su tre temi principali: 1) Auto-organizzazione e mutuo aiuto tra le donne richiedenti asilo; 2) La costruzione di proprie reti sociali attraverso pratiche transnazionali e adattamento nelle comunità ospitanti; 3) I fondamentietnicie di genere dell’empowermentcomunitario o individuale delle donne rifugiate.Lo scopo finale di questa ricercaè quello di analizzare i vari modelli di creazione di reti sociali tra donne rifugiate provenienti da diversi contesti socio-culturali. I risultati della ricerca potrebbero essere utili per instillare pratiche di inclusione atte a favorire l’emancipazionedelle donne rifugiate.
Precedenti ricerche mostrano l’importanza di costruire strutture di auto-aiuto in una prospettiva transnazionale per l’inclusione delle donne migranti che fuggono dai loro paesi d’origine a causa di guerre, violenza o diverse forme di vulnerabilità. La mobilitazione di formedi auto-aiuto attraverso l’intersezione tra transnazionalismo e genere èun’utile pedagogia pratica diretta ai gruppi di donne più vulnerabili, a coloro che svolgono giàruoli dileader di comunità o facilitatrici di reti, altri migranti e la popolazione autoctona.L’articolo mette a confronto l’esperienza traumatica di due donnerifugiatecon destini diversi, in fuga dalle ostilità nei loro paesi d’origine: la Repubblica Democratica del Congo e l’Ucraina. Le due videointerviste sono state realizzate in Bulgaria e Italia, importanti paesi d’arrivoal confine esterno sud-orientale o meridionale dell’Unione Europea. Le domande di ricerca si concentrano su tre temi principali: 1) Auto-organizzazione e mutuo aiuto tra le donne richiedenti asilo; 2) La costruzione di proprie reti sociali attraverso pratiche transnazionali e adattamento nelle comunità ospitanti; 3) I fondamentietnicie di genere dell’empowermentcomunitario o individuale delle donne rifugiate.Lo scopo finale di questa ricercaè quello di analizzare i vari modelli di creazione di reti sociali tra donne rifugiate provenienti da diversi contesti socio-culturali. I risultati della ricerca potrebbero essere utili per instillare pratiche di inclusione atte a favorire l’emancipazionedelle donne rifugiate.
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Bibliographic reference
Comparative Cultural Studies: European and Latin American Perspectives, 19: 1-17, 2024




